domenica 24 aprile 2016

Lettera aperta al PD fiesolano per il 25 aprile 2016


Il giorno 19 aprile 2016 il Circolo Partito Democratico della Valle dell’Arno (Fiesole) su Facebook mi ha diffamata esplicitamente, accusandomi di “aver portato i fascisti alla guida del comune” (la parola “comune” scritta con l’iniziale minuscola nel post L).

E’ già la terza volta, che nel corso del mio mandato elettorale e nella campagna elettorale viene pubblicamente fatta dal PD tale affermazione. La prima volta con i diretti interessati ci siamo limitati a parlare con i responsabili per chiedere di circostanziare tale grave affermazione oppure di ritirarla pubblicamente, come successivamente fu fatto.

Oggi, nella ricorrenza del 25 Aprile, Festa della Liberazione, sento con urgenza la necessità di scrivere queste righe.

La Legge Scelba del 1952 ha istituito nel nostro Paese il reato di “apologia del fascismo”: Chi esalta o difende pubblicamente principi, fatti o metodi del Partito Fascista, tendendone alla ricostituzione è punibile con pene detentive di diverso grado.

Il Gruppo Consiliare di “Cittadini per Fiesole” è oggi composto da 11 consiglieri eletti dai cittadini fiesolani, i cui nomi ci piace qui ricordare: Stefania Mattioli, Federico Pratesi, Francesco Falli Volterrani, Duccio Berzi, Tessa Tebaldi, Silvia Mantovani, Paolo Paluffi, Alessandro Gori, Maria Donata Spadolini, David Tanganelli e Lorenzo Ferroni. E la Giunta è composta da 5 Assessori: Barbara Casalini, Stefania Iacomi, Francesco Sottili, Salvatore Suriano e Iacopo Zetti. Nessuno dei Consiglieri e degli Assessori sopra nominati ha mai espresso pubblicamente una seppur remota condivisione delle idee, dei metodi e dei fatti del Regime che ha governato l’Italia dal 1922 al Dopoguerra.

L’Associazione Cittadini per Fiesole, che ha espresso la Lista civica oggi di maggioranza, fonda la propria esistenza e la propria attività sui valori stabiliti nella nostra Costituzione. Il nostro programma amministrativo e il nostro governo si basano su principi e metodi esattamente opposti a quelli “fascisti”: ascolto, confronto, partecipazione e solidarietà, beni comuni. Gli stessi principi e metodi che ricordiamo con sempre rinnovata emozione nell’atmosfera dei giorni della Liberazione e degli anni che ad essa seguirono, nei quali cittadini italiani, reduci dagli anni del Fascismo e della Guerra, si misero insieme per costruire sulle macerie un Paese democratico, responsabile, libero, aperto e felice (dove ogni cittadino ha la possibilità di “svolgere la sua personalità”).

“Senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”
           
Chiedo quindi, questa volta sì pubblicamente, che il Circolo PD Valle dell’Arno nella persona del suo Segretario, riferisca dettagliatamente con nomi, fatti e date l’affermazione fatta.  Abbiate il coraggio di fare i nomi, se pensate sia vero! Mi riservo, comunque il diritto di querela per diffamazione. Ed è proprio di questo, della diffamazione, che voglio parlare ora.

I nostri padri costituzionali si dettero un compito difficile, ma riuscirono a portarlo a termine con la stesura di una carta costituzionale democratica, compromissoria e programmatica. La memoria viva e dolorosa del passato e la condivisione di alcuni fondamenti per il futuro permisero di superare le rivalità e i rancori.


 Rivalità e rancori: sentimenti umani e comprensibili.
Riesco a capire quanto possa ancora “bruciare” aver perso le ultime elezioni amministrative, dopo decenni di governo più o meno incontrastato.
Riesco a capire lo sconcerto ideologico che provoca stare in un Partito composto da anime e corpi diversi, spesso in contrasto fra loro.
Riesco a capire la difficoltà di trovare argomenti politici concreti, elevati e coerenti quando all’interno dello stesso Partito c’è chi vuole l’apertura delle biblioteche nei giorni festivi (http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/04/19/news/firenze_in_biblioteca_anche_nel_weekend_- 137954709/) e chi critica l’apertura dei musei il 1° maggio (vedi risposta al post su Facebook del Comune di Fiesole del 20 aprile 2016).

Questo però non mi esime dalla responsabilità civile e politica, ancora più stringente quando si ricoprono cariche pubbliche e istituzionali, dal trattare gli avversari con rispetto e lealtà, evitando con molta attenzione e riflessione di mettere in moto la “macchina del fango” per punire, intimidire e condizionare con metodi vigliacchi che, quelli sì, ci ricordano tanto un periodo triste della nostra storia.

Non è così che recupererete i consensi perduti, non è così che ricostruirete un progetto politico. In nome della Resistenza e dei suoi valori, riponete le armi o riservatele ai veri nemici e usate invece le vostre capacità e le vostre idee per costruire insieme una Fiesole democratica, responsabile, libera, aperta e, perché no, felice.

Anna Ravoni,
Sindaco del Comune di Fiesole
















venerdì 28 marzo 2014

Incontri nelle frazioni: Ellera

 

Ellera, la porta di Fiesole verso Pontassieve, paese che, con la realizzazione della variante ha cambiato vita. Ma anche paese dove proprio la variante ha lasciato incompiute alcune opere come l’illuminazione pubblica che è molto scarsa, la pensilina alla fermata dei bus che non è ancora stata posizionata, la velocità molto elevata con cui le auto escono dalla rotonda e l’attraversamento pedonale che è problematico anche alle Falle, dove i cittadini dicono che attraversare davanti alla Chiesa è spesso “un terno al lotto” . Non sarà facile risolvere subito tutte queste problematiche, ma, la mia promessa è quella che prenderò a cuore  anche le piccole cose perché queste sono importanti per la vita in una frazione.
 
E’ stato un incontro pieno di idee, dove i cittadini sono venuti con proposte interessanti. E questo è proprio quello che voglio, visto che uno dei capisaldi del mio programma è proprio la partecipazione, quella vera, non quella proclamata a parole, ma dimenticata subito dopo. E’ per questo che prometto, e questo mi sento di farlo senza alcun timore, che la mia vicinanza alle piccole frazioni non si interromperà una volta arrivata a governare il Comune, ma anzi si intensificherà perché ci sarà bisogno di tutti per rimettere nella direzione giusta la macchina amministrativa.

martedì 25 marzo 2014

Incontri nelle frazioni: Girone


 
La voglia di partecipare della popolazione, la si trova a Girone dove l’incontro del 25 marzo è stato un grande successo con oltre cinquanta persone presenti. Anche considerando che cinque anni fa nello stesso posto ne vennero solo due. Probabilmente il merito va condiviso con i due ragazzi della zona che si sono candidati come consiglieri e che rappresentano le facce giovani, giuste e non quelle di falsi giovani  che in realtà sono solo la continuazione della vecchia politica, perché inquadrati nei diktat dei Partiti.
I cittadini hanno sollevato i grandi problemi del Girone, primo fra tutti la distruzione di una bellissima collina di ulivi per farci un mostro di cemento, che da sette anni aspetta di essere finito. Un cittadino presente, fra l’altro, ci dice che sulla collina in questione la Società Ferrovie dello Stato, dopo studi idro-geologici, aveva sconsigliato di costruire perché  è soggetta a movimenti franosi. Il Comune poi, come purtroppo avviene troppo spesso, non ha preso le dovute informazioni sulla ditta che andava lì a costruire e che avrebbe realizzato un progetto così importante e con un impatto così forte sulla frazione, con la conseguenza che dopo sette anni i lavori sono quasi fermi e i cittadini vicini hanno notevoli problemi sia  durante le piogge, quando si ritrovano acqua e fango in casa, sia per la mancata realizzazione di alcune opere di urbanizzazione. Infatti, come se non bastasse tutto il resto, l’Amministrazione ha accettato di rinnovare la convenzione con questi privati, posticipando la consegna di alcune opere di urbanizzazione  fra le quali il giardino pubblico, alla fine del cantiere.  Perché Sindaco e Giunta, hanno accettato tutto questo?

Siamo poi passati ad affrontare il problema della variante dell’Anchetta, per la quale i cittadini, come da prassi della precedente Amministrazione, non sono stati interpellati. Sicuramente c’è un tratto della via Aretina molto stretto che va messo in sicurezza, ma una striscia di asfalto così ampia, è molto invasiva. Perché non è stata pensata una soluzione diversa? Forse realizzare una sola corsia, lasciando la vecchia Aretina in direzione Pontassieve e la nuova strada in direzione Firenze, avrebbe avuto un minore impatto ambientale, sarebbe costata meno e avrebbe messo in sicurezza non solo l’abitato di Anchetta, ma anche i mezzi che entrano e escono dalla nuova strada.
 
Tanti altri problemi vengono affrontati e alla fine, questi problemi,  mischiati alla sensazione di abbandono lamentata sia dai cittadini che dall’Associazionismo locale, ci portano a dire che dobbiamo provare a cambiare tutto in questo Comune e fanno dire ad Anna che per farlo abbiamo bisogno di tutti, prima con il voto e poi con la partecipazione alla vita amministrativa.

venerdì 21 marzo 2014

Incontri nelle frazioni: Pian di San Bartolo


 
Il 21 marzo ho incontrato i cittadini di Pian di San Bartolo al Circolo ARCI. Persone interessate a capire cosa succede in Comune, cosa succede nell’Unione Fiesole-Vaglia, quali sono le prospettive future.
Sono cittadini attenti, cittadini che vogliono capire e, quindi, è l’occasione per me di parlare di un punto che mi interessa particolarmente e che è la trasparenza della macchina comunale. Dico loro che riteniamo che il miglior modo per far conoscere alla popolazione anziana, che non usa il computer le delibere comunali, sia rispolverare le vecchie bacheche, lasciate praticamente vuote dall’attuale Amministrazione e far pervenire a casa, con mezzi cartacei, le informazioni necessarie. Per i più esperti di computer invece, sarà nostro compito rivedere completamente il sito Internet del Comune, ora incomprensibile e di difficile decifrazione. Vogliamo renderlo semplice, facile da utilizzare e un sito dove le cose si trovano immediatamente senza inutili perdite di tempo: anche questa è trasparenza!

Abbiamo poi parlato del problema della struttura sportiva che il Circolo ARCI insieme alla Polisportiva hanno avuto in gestione fino a pochi mesi fa. Purtroppo i costi di gestione sono talmente ingenti che hanno costretto il Circolo a rinunciare all’area. Anche la Polisportiva ha rinunciato perché non ha più una squadra di calcetto e adesso il campo è diventato impraticabile. Il Comune deve decidere una nuova destinazione: è un problema da affrontare e da risolvere, visto che qui sono stati spesi tanti soldi e per la soluzione non potremo prescindere da una forte collaborazione con l’Associazionismo locale.
Pian di San Bartolo, frazione divisa in quattro Comuni, è oggi un “paese di frontiera”. Dovremo fare tutto quello che è nella nostra capacità e nella nostra competenza per farlo sentire parte integrante di quella comunità fiesolana tutta da ricostruire!

martedì 18 marzo 2014

Incontri nelle frazioni: San Domenico



E’ la prima volta che viene fatto un incontro con un Candidato Sindaco al Circolo Le Lune di San Domenico e la popolazione ha risposto molto bene, con una nutrita presenza. Sono stati prospettati sia i problemi della zona ma anche quelli del territorio comunale.
San Domenico vive una situazione di frontiera essendo la porta di accesso a Fiesole dalla confinante Firenze. Ma non va dimenticato che qui sono presenti due grandi istituzioni culturali quali la Scuola di Musica e l’Istituto Universitario Europeo su cui gira una buona parte dell’attività e della vita del luogo.

 Anche le domande dei presenti sono influenzate da queste due presenze: si parla qui della Linea 7 dell’ATAF che non raggiunge più la Stazione, creando disagi a non finire agli studenti di entrambe le Scuole ma si parla anche della mancanza di iniziative volte all’integrazione di questa fascia di studenti e ricercatori che sono da coinvolgere maggiormente nella vita della città.
Su questi temi mi sento di prendere un grosso impegno: individuare con ATAF le modalità di ripristino del collegamento con la Stazione, senza che questo porti alcuna diminuzione di linee in altre parti del nostro territorio, e cercare tutte le modalità per rendere Fiesole attrattiva per i giovani presenti in questa realtà.

La discussione spazia poi su problemi più ampi, come le problematiche sull’edilizia scolastica, le opere pubbliche del capoluogo in parte non ancora terminate, ma anche sulla mancata trasparenza dell’attuale Amministrazione e sulle motivazioni che mi hanno spinto a propormi come Sindaco di questa città.
E’ bello veder che le persone hanno voglia di partecipare, di dire la sua, di proporre: questa è un’altra prova che i cittadini ci sono e che non vogliono essere governati dalla Segreteria di un Partito.

venerdì 14 marzo 2014

Incontri nelle frazioni: Olmo


 
 

Incontro molto partecipato anche all’Olmo con una venticinquina di persone presenti al Circolo.
Si comincia con un piccolo ma grande problema che purtroppo accomuna tante, troppe frazioni del territorio fiesolano, quello della mancata copertura dei cellulari e dell’ADSL. Nel 2014 è veramente difficile vivere senza Internet, sia per le strutture ricettive (agriturismi e bed & breakfast) che ci sono in zona, ma anche per giovani e meno giovani che utilizzano questo strumento per studiare o per lavorare.

Su questo ho precisato, come ho sempre fatto, che l’impegno sarà massimo nel sollecitare soluzioni rapide, visto che anche il Governatore Rossi si è impegnato a fare della Toscana una regione totalmente coperta da questi servizi entro il 2015.

A domanda precisa di alcuni cittadini, ho poi detto che la mia Amministrazione vorrà appoggiare e appoggiarsi all’associazionismo locale, che qui all’Olmo è particolarmente attivo, soprattutto per quel che riguarda la valorizzazione del territorio. In questa zona, la volontà è quella di creare un anello di sentieri con al centro l’Olmo, che passi anche per il Ponte di Annibale, la sorgente dell’Acquinvogliolo le sorgenti di Montereggi ritrovando tutto il vecchio percorso delle acque. E  sicuramente non mancherà il  supporto a iniziative come le varie feste che vengono fatte nella frazione e che spesso rispolverano vecchie tradizioni, con un grandissimo successo.

 

martedì 11 marzo 2014

Incontri nelle frazioni: Maiano

 



Incontro pomeridiano quello dell’11 marzo nella frazione di Maiano, con una ventina di persone presenti, che hanno esposto i problemi della zona.
Maiano è una frazione non molto popolata e immersa nel verde per cui le necessità del mantenimento del territorio si rifanno principalmente alla manutenzione dei sentieri e alla pulitura delle zanelle nella strada.

La riqualificazione dei sentieri potrebbe dare nuova linfa al parco di Montececeri, e Maiano potrebbe diventare la porta di accesso al Parco puntando sul turismo naturalistico, che non è invasivo e che può portare molti benefici anche economici. Tutto questo può essere fatto con l’aiuto delle Associazioni naturalistiche ed escursionistiche, alle quali potrebbe essere affidato anche il mantenimento dei sentieri e dei percorsi, come già succede in Comuni a noi vicini.
Sarebbe anche bello creare un  laboratorio della pietra serena, dove si spiega alle persone quale era il lavoro degli scalpellini che vivevano a Maiano finché la cava non si è esaurita.