mercoledì 28 agosto 2013

A Fiesole i conti non tornano


Qualche settimana fa in Consiglio Comunale è stato approvato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, un documento che serve a riassestare una situazione di deficit finanziario. La maggioranza ha approvato in piena solitudine questo atto, con tutte le opposizioni contrarie.

Fiesole bocciata dalla Corte dei Conti 

Questo piano è venuto a seguito di una specifica pronuncia della Corte dei Conti, che ha espresso una "valutazione complessivamente negativa sulla sana gestione finanziaria" dei bilanci del Comune stesso e si è espressa in modo completamente negativo sulla "non corretta copertura del disavanzo del 2011" con "gravi irregolarità contabili circa l'utilizzo delle alienazioni a ripiano del disavanzo stesso". Il Sindaco e la maggioranza hanno dichiarato che sono stati costretti ad approvare questo piano di riequilibrio a causa di un cambiamento delle norme in itinere da parte del Governo. Secondo me le cose stanno diversamente.


Il “buco” parte dal 2011 

Procedo con ordine cercando di spiegare la cosa nel modo più chiaro possibile, anche se quando si parla di bilancio la chiarezza non sempre è facile. Nel 2011 il bilancio del Comune si chiuse con un disavanzo di oltre due milioni di euro (ridotti nel 2012 a circa 1.700.000,00) ovvero le spese del comune superarono le entrate per una cifra di oltre due milioni di euro. Questo perché furono spesi soldi che sarebbero dovuti entrare dagli oneri di urbanizzazione, principalmente del piano urbanistico di Sant'Ignazio. Ma questa edificazione non andò avanti ed ecco come è nato il disavanzo! Per fare un paragone: è come se una famiglia mettesse in vendita una proprietà, supponiamo una casa e, ancor prima di averla venduta, spendesse i soldi della vendita. Se poi la vendita non va in porto ..... i soldi sono spesi e la famiglia ha un bel buco da ripianare!! Così noi fiesolani.

Il debito lievita con le “cause perse” del comune 

Il ripiano di questo disavanzo fu previsto mettendo in bilancio la vendita di alcuni immobili di proprietà comunale. Ma (e qui, devo dire, hanno avuto anche sfortuna!!), è arrivata la norma che proibisce di coprire i disavanzi con le alienazioni e la Corte dei Conti ha imposto di fare la procedura per il riequilibrio finanziario, aggiungendo al disavanzo tutti i debiti fuori bilancio e le passività potenziali, ovvero quei debiti non ancora certi, ma che potrebbero arrivare a seguito, ad esempio, delle oltre cinquanta (dico 50!!) cause che il Comune ha in corso, tanto per citarne alcune, quelle con Acque Toscane, quelle con gli ex dipendenti di Fiesole Musei, quelle con Qualità & Servizi, ecc.

Per i prossimi 10 anni i debiti li pagheremo noi 

Ed ecco che l'importo da inserire nel piano di riequilibrio finanziario è lievitato a 2.800.000,00, si tratta di quasi 3 milioni che graveranno per i prossimi dieci anni sui cittadini fiesolani. Saremo tutti condannati a pagare un debito così rilevante, fatto da questa Amministrazione, con tagli ai servizi o aumenti di imposte. Quindi, prepariamoci, perché se il Ministero degli Interni e la Corte dei Conti si faranno convincere dalla "bontà" di questo piano, avremo un Comune che potremmo definire "commissariato" per dieci anni e con un debito di 2.800.000,00 che bloccherà qualsiasi azione di governo e qualunque maggioranza che subentrerà a quella attuale. Un caro (e preoccupato) saluto a tutti i concittadini fiesolani.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

nessun problema, compriamo una calcolatrice nuova al sindaco e tutto si risolve.

gianni ribotti ha detto...

Più che una nuova calcolatrice, sarà meglio un nuovo sindaco....