venerdì 13 dicembre 2013

Ambiente, agricoltura e territorio: cosa ci siamo detti

Eravamo in tanti martedì all'Hotel Aurora per il secondo incontro di Cittadini per Fiesole sul tema ambiente, agricoltura e territorio. È stata un'assemblea partecipata, viva, piena di spunti, suggerimenti, segnalazioni. Di nuovo grazie a chi ha partecipato e ha detto la sua. Grazie ai vostri interventi il programma diventa ad ogni incontro più ricco, più preciso e “a misura di cittadino”. Ecco alcuni argomenti che sono stati affrontati.

 Valorizziamo il nostro territorio! 

Parlare di Fiesole vuol dire in prima battuta parlare di ambiente. Nel nostro territorio è la natura che prevale. Questo costituisce un contrasto unico e fantastico con la vicina Firenze, che invece è un condensato di monumenti e di arte ed è proprio questa simbiosi che ne costituisce la ricchezza. È quindi compito del nostro Comune preservare e curare la nostra natura e renderla accessibile a tutti con percorsi pedonali e ciclabili ma anche con mezzi pubblici. Questo a partire dalle aree protette ANPIL Montececeri e ANPIL del Mensola parzialmente.


 Cosa vuol dire valorizzare il territorio? 

Certo non vuol dire impuntarsi sui vincoli paesaggistici e proibire di mettere qualche pannello solare, come nelle zone della Valle dell'Arno e del Mugnone dove, come i cittadini hanno fatto notare, ci sono le fabbriche a pochi chilometri di distanza eppure i pannelli sono considerati lesivi del paesaggio.

Messa in sicurezza e valorizzazione

Valorizzare il territorio significa migliorare e rifare segnaletica, cartografia, bacheche ma anche mettere in sicurezza i punti pericolosi. Qualcuno di voi ricorderà il lavoro che fu fatto dall’Assessore Butera. Il problema è che poi non viene fatto il mantenimento, sono soldi buttati via e basta. I soldi ci sono per fare qualcosa: anche qui, come ho più volte detto, non si cercano mai i finanziamenti. Altri cittadini hanno portato molti esempi di zone maltenute, come il letto del Sambre e del Mugnoncello o a rischio idro-geologico come alcune parti del Mugnone. Qualcuno ha menzionato anche le strade vicinali che sono diventate mulattiere o i muretti che crollano.

Cosa fare per il territorio

La prima cosa da fare è una cartografia dei nostri territori e una mappatura delle zone a rischio. Qualcuno mi ha chiesto: “Ma cosa succede a Fiesole se viene una bomba d'acqua?” Nessuno lo sa al momento perché niente è stato fatto sotto questo profilo. Ci vogliono assessori più presenti, che siano quotidianamente sul territorio. Una cittadina di Girone ha suggerito una pista ciclabile da Girone a Compiobbi: “stiamo a 2 km di distanza e non abbiamo modo di incontrarci senza prendere la macchina”. Qualcun altro ha proposto un mercato coperto nella Valle dell'Arno che serva anche per le feste dell'olio e altre manifestazioni delle varie Associazioni. Sono tutte proposte che dobbiamo prendere in considerazione.

La rete idrica, che pasticcio! 

Molti interventi hanno segnalato i malfunzionamenti della rete idrica di cui ho parlato già in un precedente post. La situazione con Acque Toscane è complicata e coinvolge anche molti aspetti legali. Certo che nella prossima amministrazione dovremo iniziare a fare un progetto di lungo periodo per la ricostruzione delle tubature, che in alcuni punti risalgono al 1800!

I rifiuti 

Altri problemi riguardano i rifiuti, in particolare per le due Valli dove i cassonetti sono dislocati in zone poco comode per i cittadini e dovrebbero essere pensate delle soluzioni più centrali e meno in vista. Infine l'area ecologica, già nel programma elettorale di Incatasciato e mai realizzata, è un progetto che dovremo necessariamente portare a termine. Nel prossimo post vi racconto cosa abbiamo detto riguardo all'agricoltura.
 

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