sabato 14 dicembre 2013

Come il Comune può aiutare l'agricoltura a Fiesole

Come vi ho anticipato, l'altro grande argomento che abbiamo affrontato martedì all'hotel Aurora è l'agricoltura. Le aziende agricole, presenti numerose all’iniziativa, oltre ad essere fonte di lavoro per molte famiglie, sono fondamentali per la salvaguardia e la conservazione del paesaggio e abbiamo visto con gli anni che l’abbandono o la trasformazione delle aree coltivate hanno causato un danno, spesso irreversibile, al nostro territorio e a tutta la collettività.

Stimolare i giovani a investire nell'agricoltura 

A me piacerebbe molto trovare un modo per riportare l’agricoltura a Fiesole. Lo stanno facendo in territori a noi vicini: ne abbiamo esempi in due Comuni con noi confinanti, Pontassieve e Sesto, dove piccole cooperative di giovani stanno trovando il piacere di riscoprire queste potenzialità e, contemporaneamente, trovare nuovi posti occupazionali.


Come può muoversi il Comune per aiutare l'agricoltura? 

La prima cosa che dobbiamo fare e che faremo quando il risultato del voto ci consegnerà questo Comune, sarà quello di valorizzare i nostri prodotti tradizionali e di valorizzare le nostre tipicità e le nostre aziende. Questo vuol dire prima di tutto valorizzare l’olio perché solo con una valorizzazione del nostro prodotto, che è un’eccellenza, possiamo garantire dei benifici ai coltivatori e, conseguentemente, favorire il mantenimento degli oliveti sul territorio. Potremmo proporre e promuovere una grande festa dell’olio, ben pubblicizzata con il coinvolgimento di tutte le aziende produttrici e i frantoi presenti nella zona (ne abbiamo ben cinque sul nostro territorio) con visite alle stesse aziende.

Il paniere delle tipicità fiesolane 

Molti Comuni, intorno a noi, hanno fatto tanto per i prodotti tipici: basta pensare a Bagno a Ripoli, che ha incluso i prodotti locali nelle mense scolastiche. Dovremmo capire quali sono le nostre tipicità (oggi abbiamo l’olio, il vino, lo zafferano e il miele) e creare un “paniere delle tipicità” con la definizione di un logo dei nostri prodotti tipici e creare insieme alle aziende agricole anche un disciplinare di tali prodotti. In questo, sarà importante coinvolgere i Gruppi di Acquisto Solidale fiesolani per ridurre il divario tra produttori e consumatori, almeno sul nostro territorio. 

Orti didattici e sociali 

Per avvicinare i ragazzi al mondo dell’agricoltura e riportare anche nel loro mondo la stagionalità dei prodotti, ma anche una giusta cognizione sulla vita biologica di un ortaggio o di un frutto, il Comune potrebbe organizzare gli Orti didattici nelle scuole. E anche su questo settore ci sono bandi regionali che mettono a disposizione contributi per poter avvicinare i ragazzi a delle esperienze che, oltre ad importante azione didattica, dà ottimi risultati anche nella socialità dei bambini stessi. Lo stesso vale per gli anziani, per i quali qualcuno ha proposto orti sociali.

 uesti, in sintesi, gli argomenti di cui abbiamo parlato martedì 10 dicembre. Avete qualcos'altro da aggiungere? Scrivetelo nei commenti o contattatemi via e-mail. Il mio indirizzo è annaravoni@gmail.com

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