martedì 25 marzo 2014

Incontri nelle frazioni: Girone


 
La voglia di partecipare della popolazione, la si trova a Girone dove l’incontro del 25 marzo è stato un grande successo con oltre cinquanta persone presenti. Anche considerando che cinque anni fa nello stesso posto ne vennero solo due. Probabilmente il merito va condiviso con i due ragazzi della zona che si sono candidati come consiglieri e che rappresentano le facce giovani, giuste e non quelle di falsi giovani  che in realtà sono solo la continuazione della vecchia politica, perché inquadrati nei diktat dei Partiti.
I cittadini hanno sollevato i grandi problemi del Girone, primo fra tutti la distruzione di una bellissima collina di ulivi per farci un mostro di cemento, che da sette anni aspetta di essere finito. Un cittadino presente, fra l’altro, ci dice che sulla collina in questione la Società Ferrovie dello Stato, dopo studi idro-geologici, aveva sconsigliato di costruire perché  è soggetta a movimenti franosi. Il Comune poi, come purtroppo avviene troppo spesso, non ha preso le dovute informazioni sulla ditta che andava lì a costruire e che avrebbe realizzato un progetto così importante e con un impatto così forte sulla frazione, con la conseguenza che dopo sette anni i lavori sono quasi fermi e i cittadini vicini hanno notevoli problemi sia  durante le piogge, quando si ritrovano acqua e fango in casa, sia per la mancata realizzazione di alcune opere di urbanizzazione. Infatti, come se non bastasse tutto il resto, l’Amministrazione ha accettato di rinnovare la convenzione con questi privati, posticipando la consegna di alcune opere di urbanizzazione  fra le quali il giardino pubblico, alla fine del cantiere.  Perché Sindaco e Giunta, hanno accettato tutto questo?

Siamo poi passati ad affrontare il problema della variante dell’Anchetta, per la quale i cittadini, come da prassi della precedente Amministrazione, non sono stati interpellati. Sicuramente c’è un tratto della via Aretina molto stretto che va messo in sicurezza, ma una striscia di asfalto così ampia, è molto invasiva. Perché non è stata pensata una soluzione diversa? Forse realizzare una sola corsia, lasciando la vecchia Aretina in direzione Pontassieve e la nuova strada in direzione Firenze, avrebbe avuto un minore impatto ambientale, sarebbe costata meno e avrebbe messo in sicurezza non solo l’abitato di Anchetta, ma anche i mezzi che entrano e escono dalla nuova strada.
 
Tanti altri problemi vengono affrontati e alla fine, questi problemi,  mischiati alla sensazione di abbandono lamentata sia dai cittadini che dall’Associazionismo locale, ci portano a dire che dobbiamo provare a cambiare tutto in questo Comune e fanno dire ad Anna che per farlo abbiamo bisogno di tutti, prima con il voto e poi con la partecipazione alla vita amministrativa.

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